78 messaggi in questa discussione

Non ricordo nella mia vita da videogiocatore un gioco "potente e crudo" come questo.

L'ho finito e  dubito dimenticherò mai l'esperienza che ho "vissuto" nella mente di Senua.

Ovviamente non mi riferisco al gameplay :13_upside_down:

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eccomi
allora: è vero, è un gioco che si ama o si odia, vediamo un po'
contro:
- enigmi, nemici e scontri molto ripetitivi
- estremamente auto referenziale: "ma come siamo fighih! ma come siamo sofisticatih! ma come siamo coltih! qui non si fanno vg, si fa Arteh!,  con la A maiscolah!, stupisci volgoh!"
- per rappresentare un caso psichiatrico era proprio necessario scomodare la mitologia norrena? come esempi mi vengono in mente il "piccolo" town of light dei nostri LKA e gli Alice di american mc gee che, mi pare, trattano lo stesso tema ma con ambientazioni ben più coerenti e naturali
pro:
- la protagonista, anche grazie alla bravissima melina juergens, ci regala una delle interpretazioni più straordinarie nella storia dei vg, con una gamma di espressioni infinite e perfette in ogni occasione, il personaggio crea una voglia di tenerezza che normalmente non si prova davanti al monitor
infatti l'empatia con la sfortunata fanciulla è quella che incolla al gioco scatenando il bisogno di aiutarla e proteggerla
- senua è realizzata talmente bene che quasi non ci si accorge quando invece di una forma digitalizzata stiamo vedendo la vera interprete filmata, animazioni impeccabili e ambientazioni stupende (anche se un po' meno estreme dell'eroina)
- è assolutamente vero che la psicosi è raccontata con estrema proprietà e grande suggestione, in un tripudio di simbolismi freudiani che fanno l'occhiolino all'inferno dantesco e a un antico film (rigorosamente in b/n e per cinefili) che si chiamava "repulsion" ed era di quel pazzo di polanski
in fondo risulta anche accettabile l'ambientazione, i miti sono intrinsecamente formati dai viluppi collettivi della mente dei popoli
idem per le mischie, qui intese non come lotta contro i fantasmi, ma contro i propri fantasmi e non solo come semplice espediente commerciale
e ci sarebbe da parlare per ore ma il rischio di spoiler è altissimo
in definitiva mi è piaciuto veramente tanto e sono felicissimo di averlo accattato al dayone, ma, francamente, non so a chi raccomadarlo

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