Darth Vader

Shadowrun: Dragonfall, a breve la traduzione in italiano

25 messaggi in questa discussione

Il FenixTM è ormai inarrestabile e a dimostrarlo, ancora una volta, è la loro buona volontà. Avete capito bene! L'inaspettata traduzione in italiano di Shadowrun: Dragonfall, a cura di Brom e Davide 'Calsipher' Calò, è quasi ultimata.

Per chi non dovesse conoscere il titolo, Shadowrun: Dragonfall è la versione stand-alone di quella che era l’espansione per Shadowrun Returns. L’ambientazione utilizzata in questi videogiochi, tutti finanziati tramite Kickstarter, è quella di Shadowrun, un gioco di ruolo da tavolo.

Il progetto, già in fase avanzata, sarà presto disponibile in fase di beta, pertanto tutti coloro che sono interessati a testare e segnalare eventuali errori si facessero avanti.

Continuate anche a seguire la pagina facebook del FenixTM per rimanere sempre aggiornati.

LEGGI LA NEWS SUL PORTALE

A 3 people piace questo elemento

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

non conoscevo molto bene attenderò la traduzione, strategia rpg a turni è proprio il mio genere

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Dragonfall è vicino al capolavoro ma è il disinteresse dei giocatori italiani per titoli di questo genere e non la mancata localizzazione ad averlo fatto passare sotto silenzio da noi. La notizia di una traduzione a buon punto è davvero una piacevole sorpresa malgrado l'abbia già giocato in inglese mesi fa ma sono convinta che qui in Italia continuerà a restare un titolo misconosciuto. A conferma di quanto diceva @Morte (a proposito, mi chiedo che fine abbia fatto) il problema è più a valle che a monte.

A 2 people piace questo elemento

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
1 ora fa, Alice ha scritto:

Dragonfall è vicino al capolavoro

Mi piace scoprire che esistono stimatori di questo videogioco, anche se per me è un capolavoro vero e proprio. Mi ricordo che i testi sono in un inglese abbastanza comune eppure esprimono uno stile superbo. Anche la storia e i suoi personaggi sono piacevolissimi.

È parte di una serie di tre videogiochi eccezionali, peccato che il pubblico non sia attratto da questo genere (in Italia ancor meno ma anche all'estero). Speravo anche che Harebrained sfornasse qualche nuovo capitolo, ma pare che vogliano impegnarsi in altri pogetti.

A 1 person piace questo elemento

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
3 ore fa, baarzo ha scritto:

non conoscevo molto bene attenderò la traduzione, strategia rpg a turni è proprio il mio genere

 è uno tra i miglior rpg degli ultimi anni, merita tantissimo 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
1 ora fa, bruco ha scritto:

Mi piace scoprire che esistono stimatori di questo videogioco, anche se per me è un capolavoro vero e proprio.

Ci sono andata a nozze con gli Shadowrun e ne avessero prodotti altri dieci senza cambiare nulla in termini di engine o di gameplay li avrei presi tutti a occhi chiusi. Non lo considero un capolavoro per ragioni di gusti personali: non ho gradito molto le commistioni fantasy che inficiano il valore tematico della narrazione. E’ una questione più inerente al lore in sé che alla sceneggiatura. Tutti gli elementi validi e interessanti di Shadowrun sono mutuati dal Neuromante di Gibson ma anziché fare un gioco di ruolo 100% cyberpunk sono stati diluiti con roba fantasy affinché il gioco da tavolo potesse attrarre un pubblico di nerd più vasto. Draghi, elfi, nani, orchi e poteri magici da fumetto sono un idiosincrasia all’interno di un ambientazione copiata dai romanzi di Gibson. Come vuoi affrontare seriamente il tema del dominio corporativo se ci metti favolette sui draghi che controllano il sistema (lasciando perdere Mario Draghi) o cose analoghe. Penso la contaminazione fantasy abbia limitato parecchio la profondità della trama.

A 1 person piace questo elemento

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Ma scusa casomai la presenza dei draghi rende ancora più opprimente la questione del dominio corporativo. Gli umani a capo di una corporazione possono cambiare, e con essi gli obiettivi della società, magari anche il suo atteggiamento nei confronti degli "inferiori". Ma un drago è eterno, quasi immortale, molto più astuto e con piani molto più a lungo termine di ogni essere umano. E, sopratutto, vede gli umani come pedine.

E' proprio uno dei temi del gioco, oltretutto.

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
5 ore fa, Brom ha scritto:

Ma scusa casomai la presenza dei draghi rende ancora più opprimente la questione del dominio corporativo.

Mica abbiamo dei draghi sempiterni che ci controllano. Che ragione c'è di ricorrere a un allegoria fantasy che lascia lo spazio che trova quando si vuole parlare di qualcosa di assolutamente reale. Affrontare un tema simile postulando qualcosa che non sta nè in cielo nè in terra lo rende necessariamente monco.

Spoiler

Basta pensare al finale che ne consegue nell'appoggiare il piano di Vauclair anche volendo prendere i draghi a metafora: da un punto di vista tematico è un absurdum basato sulla magia, un nonsene all'infuori dell'ambientazione fantasy del gioco.

Il cyberpunk ha la sua ragion d'essere nell'esasperare il rapporto tra l'uomo e la tecnica e se ci mettiamo Tolkien di mezzo facciamo una bella bolla di sapone (che va benissimo per giocare ma non per della narrativa impegnata). Almeno questo è il mio parere.

Modificato da Alice

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Il "capoccia" dietro HBS è lo stesso dietro al gioco cartaceo di shadowrun, ha il pallino di trasportare su PC i suoi giochi da tavolo anni 80 , il prossimo sarà Battletech. 

Uno shadowrun  totalmente cyberpunk sarebbe molto bello.

Ma penso che a quelli di HBS non  sia venuta nemmeno mai in mente la cosa.

Sono usciti altri titoli strategici/ mezi rpg cyberpunk come invisible inc. e satellite reign, ma nonostante l'ingerenza fantasy  dragonfall resta il migliore.

 

A 2 people piace questo elemento

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
1 ora fa, Alice ha scritto:

Non lo considero un capolavoro per ragioni di gusti personali:

E io sui gusti personali non ribatto: de gustibus non disputandum est, e in questo detto ci credo moltissimo.

Anche io inzialmente avevo qualche remora nei confronti di Shadowrun, avevo paura che unire il fantasy e il fantascientifico  avrebbe creato una pastrocchio cacofonico. Eppure credo che siano riusciti a creare un'ottima commistione che si amalgama con eccelente fluidità. In generale trovo il mondo di Shadowrun molto più interessante rispetto ad uno prettamente fantascientifico, prendendo come possibile esempio quello di Blade Runner o di Neuromancer. L'elemento fantasy permette di creare più complicazioni nelle trame e ne giova anche il sistema di combattimento, l'introduzione dell'elemento magico aggiunge sicuramente più tattica e maggiore complessità. Per non parlare della possibilità di far interagire fra loro razze diverse, elemento inseribile soltanto mediante l'utilizzo del fantasy.

Queste mie chiacchiere sono soltanto mirate per scambiare due parole sull'argomento, e lo faccio volentieri dato che questi videogiochi vengono ignorati dalla maggior parte delle persone e mi capita di parlarne con estrema rarità. Non sono un tipo da lanciare crociate personali in cui dimostro che i miei gusti sono "migliori" di quelli di altre persone.

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
4 ore fa, Alice ha scritto:

Mica abbiamo dei draghi sempiterni che ci controllano. Che ragione c'è di ricorrere a un allegoria fantasy che lascia lo spazio che trova quando si vuole parlare di qualcosa di assolutamente reale. Affrontare un tema simile postulando qualcosa che non sta nè in cielo nè in terra lo rende necessariamente monco. Basta pensare al finale che ne consegue nell'appoggiare il piano di Vauclair anche volendo prendere i draghi a metafora: da un punto di vista tematico è un absurdum basato sulla magia, un nonsene all'infuori dell'ambientazione fantasy del gioco. Il cyberpunk ha la sua ragion d'essere nell'esasperare il rapporto tra l'uomo e la tecnica e se ci mettiamo Tolkien di mezzo facciamo una bella bolla di sapone (che va benissimo per giocare ma non per della narrativa impegnata). Almeno questo è il mio parere.

Farei attenzione agli spoiler. Non è detto che tutti quelli che leggono questo thread abbiano giocato a Dragonfall.

Spoiler

Se pensi che l'unica falla del piano di Vauclair sia "ha ha saltano fuori i megamostri dal nulla e ammazzano tutti", hai mancato il punto. L'errore che compie Vauclair è puramente di metodo, scientifico: postulata l'esistenza della magia e di creature magiche intelligenti - i draghi, appunto - Vauclair non si preoccupa delle conseguenze che il suo gesto può avere in questo campo. E' un uomo ormai accecato dal suo proposito, dal suo complesso messianico di salvatore dei metaumani, tanto che se nel dialogo finale gli accenni i rischi dell'ammazzare i draghi - in maniera specifica, visto che te ne parla Absinthe - lui risponde con un ben poco scientifico "se ci saranno delle conseguenze, le risolveremo".

Vauclair non è tanto diverso da chi, al giorno d'oggi, distorce o prende a campione dati scientifici per provare ciò in cui già crede (nel caso di Vauclair, che i draghi siano la minaccia definitiva al genere umano). E quindi, in che modo l'elemento fantasy detrarrebbe dal dramma di Vauclair?

Cita

Che ragione c'è di ricorrere a un allegoria fantasy che lascia lo spazio che trova quando si vuole parlare di qualcosa di assolutamente reale.

E qui ti chiedo: perché sarebbe un problema introdurre qualcosa di non reale? La discriminazione è un problema molto vero al giorno d'oggi: che bisogno c'è di inserirla in un contesto cyberpunk come fa Mankind Divided? Se Her vuole parlare del problema dei rapporti interpersonali, perché deve fare uso di un'IA che è anni luce lontana da ciò con cui abbiamo a che fare oggi? Se Snowpiercer vuole rappresentare in piccolo il dramma di una società in cui il divario fra chi è ricco e chi è povero è così netto - non solo come stile di vita, ma anche come mentalità - perché ha bisogno di uno scenario postapocalittico e di un treno che viagga fra i ghiacci?

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
8 ore fa, baarzo ha scritto:

non conoscevo molto bene attenderò la traduzione, strategia rpg a turni è proprio il mio genere

comincia a farti il primo shadowrun returns (il primo di questo reboot) che era stato subbato nella nostra lingua, lo trovi su steam ed è stato spesso in offerta, ma vale anche a prezzo pieno

4 ore fa, Alice ha scritto:

Ci sono andata a nozze con gli Shadowrun e ne avessero prodotti altri dieci senza cambiare nulla in termini di engine o di gameplay li avrei presi tutti a occhi chiusi. Non lo considero un capolavoro per ragioni di gusti personali: non ho gradito molto le commistioni fantasy che inficiano il valore tematico della narrazione. E’ una questione più inerente al lore in sé che alla sceneggiatura. Tutti gli elementi validi e interessanti di Shadowrun sono mutuati dal Neuromante di Gibson ma anziché fare un gioco di ruolo 100% cyberpunk sono stati diluiti con roba fantasy affinché il gioco da tavolo potesse attrarre un pubblico di nerd più vasto. Draghi, elfi, nani, orchi e poteri magici da fumetto sono un idiosincrasia all’interno di un ambientazione copiata dai romanzi di Gibson. Come vuoi affrontare seriamente il tema del dominio corporativo se ci metti favolette sui draghi che controllano il sistema (lasciando perdere Mario Draghi) o cose analoghe. Penso la contaminazione fantasy abbia limitato parecchio la profondità della trama.

che bello quando dissento da @Alice! (dovrebbe succedere più spesso :evil:)
questo lore bislacco c'era già nell'originale del 1989, con questa peculiare commistione di cyberpunk, steampunk, noir e fantasy
il tratto identificativo di questo bislacco mondo è proprio che, in un contesto quasi fantascientifico, avviene il "risveglio della magia" con le conseguenze che abbiamo conosciuto nel gioco
certamente è un equilibrio estremamente delicato (e in returns mi è sembrato gestito molto bene), ma il lore spiega adeguatamente il tutto
il risultato è finalmente un mondo meno banalmente rigido di quello che troviamo dei giochi correnti

my 5 cents

EDIT: :shock: ma fenix è costituita da creature del demonio?
quando uscì dragonfall scrissi una lettera accorata a harebrained implorandoli di tradurre anche questo
mi risposero laconicamente che non gli conveniva ma traduzioni amatoriali sarebbero state gradite
in seguito lessi che qualcuno aveva tentato l'impresa ma era stato bloccato dai dev :wallbash:
dov'è la verità?

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Dove hai letto che qualcuno è stato bloccato dai dev?

Io ricordo di avergli scritto ancora due anni fa e già allora mi avevano detto "sì sì vai trà"

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
3 ore fa, Brom ha scritto:

E qui ti chiedo: perché sarebbe un problema introdurre qualcosa di non reale?

Non travisare, non ho parlato di essere contro il fantastico bensì sfavorevole per questioni di gusti a determinate ibridazioni laddove elementi inventati di sana pianta decontestualizzano le tematiche che si vogliono trattare. Sci-fi e fantasy non stanno assieme tra loro perché il primo si fonda nel riflettere sul futuro mentre il fantasy ha come base una dimensione astorica più o meno mitologica. Una versione di Tolkien dove ci sarebbe Sauron dotato di un esercito di cyborg e droni da guerra che bombarda la terra di mezz’oriente per prevenire il rischio di inflazione e il rialzo dei prezzi sarebbe un aberrazione gratuita. Per quanto mi piaccia Shadowrun posso stimare solo fino a un certo punto simili imbastardimenti visto che la fantascienza sta declinando dal momento in cui nessuno vuol guardare in faccia l’avvenire preferendo rifugiarsi nei mondi inesistenti che il fantasy mette a disposizione.

Chiedo venia per il mancato spoiler precedente: è stata una vista che ora editerò.

Spoiler

Parlare di errore di metodo scientifico perché non si è prevista la magia mi stona un po’. Come si possono prevedere le conseguenze in termini scientifici di qualcosa di fantasy-magico e quindi non scientifico? O meglio qualcosa di impossibile scientificamente. Fa parte delle idiosincrasie di una commistione di generi inconciliabili tra loro.

Di nessun progetto è possibile prevedere tutte le variabili ma non per questo chi lo sta portando avanti è necessariamente in errore. Vauclair all’atto pratico si rivela in errore perché non è stato capace di prevedere l’assurdità di megamostri che spuntano dal nulla… una cosa che può fare solo ridere e ciò và a discapito del dramma di questo bel personaggio. Almeno dalla mia prospettiva.

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
1 ora fa, Alice ha scritto:

Non travisare, non ho parlato di essere contro il fantastico bensì sfavorevole per questioni di gusti a determinate ibridazioni laddove elementi inventati di sana pianta decontestualizzano le tematiche che si vogliono trattare. Sci-fi e fantasy non stanno assieme tra loro perché il primo si fonda nel riflettere sul futuro mentre il fantasy ha come base una dimensione astorica più o meno mitologica. Una versione di Tolkien dove ci sarebbe Sauron dotato di un esercito di cyborg e droni da guerra che bombarda la terra di mezz’oriente per prevenire il rischio di inflazione e il rialzo dei prezzi sarebbe un aberrazione gratuita.

Allora, premettendo che se a te non piace l'ibrido fantasy/sci-fi è un tuo diritto e io di sicuro non vengo a dirti che ti sbagli. Ci sono comunque un paio di cose che non mi tornano con il tuo ragionamento.

Numero uno: Inizi parlandomi di temi; lo sci-fi parla di cose serie, il fantasy parla di fate, draghi e spade di smeraldo. Cosa con cui non sono d'accordo: e se ti dicessi che il libro di Malazan che sto leggendo in questi giorni riflette sulla disparità sociale causata da una società in cui l'arricchimento personale (in termini di potere, o di denaro) è l'unica misura del successo e dell'influenza di una persona? Che restare al di sotto di una certa soglia significa essere per sempre "inferiori", senza una vera possibilità di scampo dalla miseria nè nel corso della propria vita nè per i propri figli? Sono temi che suonano familiari, no? E allora non è una questione di incompatibilità di temi, ti pare?

Numero due: Il tuo esempio onestamente non mi dice molto. Intendiamoci, messa così sembra una cosa abbastanza terribile e fin troppo diretta nel suo messaggio, ma il problema mi pare uno di esecuzione, non di temi trattati.

Cita

Per quanto mi piaccia Shadowrun posso stimare solo fino a un certo punto simili imbastardimenti visto che la fantascienza sta declinando dal momento in cui nessuno vuol guardare in faccia l’avvenire preferendo rifugiarsi nei mondi inesistenti che il fantasy mette a disposizione.

Questo è un altro discorso, che mi sembra anche un po' risentito. E mi dispiace - so che non è bello vedere un genere che si ama in declino - però allo stesso tempo mi sembra anche tu dipinga in maniera un po' grossolana il fantasy.

Per lo spoiler:

Spoiler

L'errore di Vauclair non sta nel non aver previsto le conseguenze; il suo errore sta nel non aver nemmeno pensato che queste conseguenze potessero esistere. Sono più o meno le stesse parole che dice lui quando si rende conto di cos'ha causato nel finale alternativo. Ed è, appunto, un errore di metodo: Vauclair agisce senza tenere presente di tutte le variabili che potrebbero intervenire, e questo sebbene non sia tonto e abbia ben consapevole l'importanza della magia - il suo stesso virus non avrebbe potuto funzionare senza l'intervento di quest'ultima nel processo di creazione.

 

A 1 person piace questo elemento

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
13 ore fa, Brom ha scritto:

Questo è un altro discorso, che mi sembra anche un po' risentito. E mi dispiace - so che non è bello vedere un genere che si ama in declino - però allo stesso tempo mi sembra anche tu dipinga in maniera un po' grossolana il fantasy.

La questione in verità non mi interessa particolarmente, era solo per scambiare quattro chiacchiere. Sarò grossolana quando vuoi ma basta farsi un giro in libreria e dare un occhiata allo scaffale dedicato al fantasy per imbattersi in una quantità di paccottiglia tale che a volerci trovare qualcosa di interessante ci vuole la lanterna magica. Per non parlare dei videogiochi dove il fantasy regna incontrastato con ambientazioni talmente standardizzate da far venire la nausea. Che la gente cerca in esso un mezzo d’evasione fine a stesso, un modo per disconnettersi da una realtà che non si vuole sostenere, non me lo sto inventando io. La science fiction da quando si è ridotta a un fantasy con le astronavi o cose del genere non mi dice più niente. Per me è naturale arrivare a pensarne male.

Che esiste il fantasy d’autore non ne ho mai dubitato ma quando si parla di roba d’autore i generi si rivelano più che altro un invenzione dei produttori e delle suocere. Shadowrun e roba d’autore? No. E’ una specie di Gibson alla Tolkien, e a fare a meno degli elfi e dei troll per me non ci perdeva niente. Inserire in un ambientazione dove la tecnica regna incontrastata bestie e creature mitologiche mi trasmette un senso di pacchianeria e sfasatura di fondo da cui non riesco a liberarmi... sa di parco di divertimenti a tema; qualcosa che non riesco a prendere sul serio. Sarà che il tanto tempo trascorso col Cappellaio Matto a bere il suo tè scadente ha fatto maturare in me qualche pregiudizio di troppo. Resto dell'idea che il mito andrebbe tenuto separato dalla storia, non per svalorizzare il primo in favore della seconda bensì per tutelarsi a vicenda. Lo stesso Tolkien, malgrado abbia avuto un influenza nefasta, diceva che la fiaba ha la sua ragion d'essere nel parlare di cose permanenti e non contingenti: "autore e amatore di fiabe è colui che non si fa servo delle cose presenti" scriveva.

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
5 ore fa, Alice ha scritto:

Sarò grossolana quanto vuoi ma basta farsi un giro in libreria e dare un occhiata allo scaffale dedicato al fantasy per imbattersi in una quantità di paccottiglia tale che a volerci trovare qualcosa di interessante ci vuole la lanterna magica.

Su questo concordo in pieno, nonostante alcuni dei libri più belli che ho letto siano fantasy. Ma per il 98% il genere fantasy produce spazzatura, roba veramente schifosa. L'altro 1% è roba salvabile e solo l'ulteriore 1% ha una dignità tale da poter essere definito "opera letteraria".

 

5 ore fa, Alice ha scritto:

Shadowrun e roba d’autore?. E’ una specie di Gibson alla Tolkien

Io la penso diversamente, Ti propongo un esempio banalissimo: se io scrivessi un libro sui vampiri non potrei essere criticato di copiare Stoker perché la figura del vampiro esisteva già da diversi secoli prima che nascesse Stoker, e si ritrova anche in tante culture diverse. Allo stesso modo non posso criticare Shadowrun di plagio nei confronti di Tolkien se propone la presenza di nani ed orchi perché a loro volta compaiono in molte culture del Nord Europa.

Inoltre Shadowrun copia l'ambientazione di Gibson (giustissimo, la copia), ma mio parere la reintrepa anche. Per di più l'ambientazione è una cornice e, se la tela viene dipinta con un disegno totalmente diverso, non si può affermare che due quadri siano uno la copia dell'altro solo perché possidedono cornici molto simili. Inoltre le storie che narra Shadowrun, così come lo stile in cui le narra, sono estremamente diverse da quelle narrate da Gibson. 

Continuando sullo stesso tema, possiamo affermare ineluttabilmente che Neuromancer e Shaodwrun sono molto più vicini fra di loro rispetto all'Odissea, ma perché? Perché appartengono ad uno stesso genere (per lo meno nella parte fantascientifica) ed un genere deve possedere e raccontare quelli che sono luoghi comuni in quanto sono essi che, in prima istanza, permettono la definizione di un genere.

Esempi banali: ambientazione medievale, magia e creature immaginarie richiamano immediatamente un tema fantasy: ciacun racconto fantasy non potrà fare a meno di questi elementi per essere considerato tale. Allo stesso modo i racconti fantascientifici richiedono astronavi che viaggiano alla velocità della luce, razze aliene, robot e quant altro. 

17 ore fa, Alice ha scritto:

Non travisare, non ho parlato di essere contro il fantastico bensì sfavorevole per questioni di gusti a determinate ibridazioni laddove elementi inventati di sana pianta decontestualizzano le tematiche che si vogliono trattare. Sci-fi e fantasy non stanno assieme tra loro perché il primo si fonda nel riflettere sul futuro mentre il fantasy ha come base una dimensione astorica più o meno mitologica.

In Torment Tides of Numera l'ambientazione riprende alcune tematiche di Shadowrun (un mondo che si risveglia più e più volte in primis) e anche l'ambientazione introduce in qualche modo l'elemento fantasy, seppure in maniera più labile, tuttavia giocando a Shadowrun o a Torment si provano esperienze totalmente differenti. E non si può dire che entrambi siano superficiali: se sono superficiali questi giochi mi chiedo quali non lo siano! L'affrontare una qualsiasi tematica (che sia l'amore o l'odio razziale) non è precluso dalla scelta del genere in cui è ambienta la storia. Inoltre storie che presentano un'ambientazione simile o anche uguale possono risultare estremamente differenti. 

A 1 person piace questo elemento

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
2 ore fa, bruco ha scritto:

Su questo concordo in pieno, nonostante alcuni dei libri più belli che ho letto siano fantasy. Ma per il 98% il genere fantasy produce spazzatura, roba veramente schifosa. L'altro 1% è roba salvabile e solo l'ulteriore 1% ha una dignità tale da poter essere definito "opera letteraria".

Basta che siamo d'accordo qui per il resto sono pure disposta a darvi ragione e poi non ho fatto mistero che a me Shadowrun è piaciuto un sacco malgrado l'avessi preferito senza elfi e draghi. Dopo che il cyberpunk ebbe il grande merito di riportare la fantascienza coi piedi per terra mostrando il freddo totalitarismo tecnico-scientifico dell'avvenire me lo trasformano in una fiaba popolata di creature mitologiche. Questo per me resta un pugno in un occhio. E intendiamoci, ho da ridire anche sul cyberpunk puro e duro attuale che spesso è solo una posa che ricalca gli stilemi anni '80 di quand'era una corrente d'avanguardia.

Però sul fatto che la fantascienza richiede astronavi che viaggiano alla velocità della luce, razze aliene, robot et simila devo dissentire per forza. L'esempio più facile è il filone apocalittico dove spesso si assiste a una regressione dell'esistenza umana anche sul piano tecnico, quindi niente astronavi, androidi o scoperta di razze aliene.

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
On 5/8/2017 at 21:39, Brom ha scritto:

Dove hai letto che qualcuno è stato bloccato dai dev?

Io ricordo di avergli scritto ancora due anni fa e già allora mi avevano detto "sì sì vai trà"

porco mondo al mio alzheimer :angry:, l'avevo letto, mi pare, proprio in questo sito ma adesso non so dove trovare più la conversazione
ricordo solo che ero in un periodo di furore perché, contemporaneamente, una cosa analoga era successa con kalypsp media che aveva negato a un gruppo amatoriale il consenso a tradurre "demonicon" in quanto non volevano che venisse toccato il codice (sic e facepalm)
ma forse anche questa è una leggenda metropolitana....

tornando al tema "minestrone "fantasy/sci fi", in effetti è sempre un'operazione spericolata e la vaccata è dietro l'angolo, ma personalmente sono convinto che, in campo fantastico, non si devono mettere paletti
nel caso specifico di shadowrun a me sembra che l'operazione sia riuscita e che certi "bisticci" diano solo un po' di pepe a scenari tanto sfruttati da diventare banali
e poi non dimentichiamo che nessuno è mai riuscito a trovare la risposta all'arduo dilemma relativo alla saga più popolare e acclamata di sempre (metto sotto spoiler per non turbare nessuno):

Spoiler

"star wars è fantasy o fantascienza?"

(da non dormirci di notte :crazy:)

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Comunque faccio ancora presente che stiamo cercando gente interessata a darci una mano a testare la traduzione. Se siete interessati, mandatemi un pm o fatelo presente qua che poi vi contatto io.

Astenersi chi è solo interessato a giocare in italiano prima di tutti gli altri

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

F5f9 per un bel po' c'è stato un bug che impediva l'export del file da tradurre, risolto poi con una delle ultime patch, i devi hanno sempre appoggiato le traduzioni amatoriali di questi titoli mettendo a disposizione l'estrattore nell'editor e dicendoti come farle

Brom io una run me la farei anche, ma non ho né voglio avere telegram, adesso sono in montagna, ma tornando a casa vedo se riesco ad allungarmi a Brescia per pescare il GDR cartaceo da Sacco (si sono lo stesso che vi rompe con le domande pseudo tecniche su Facebook)

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
4 ore fa, selven ha scritto:

F5f9 per un bel po' c'è stato un bug che impediva l'export del file da tradurre, risolto poi con una delle ultime patch, i devi hanno sempre appoggiato le traduzioni amatoriali di questi titoli mettendo a disposizione l'estrattore nell'editor e dicendoti come farle

...

tutto è bene quel che finisce bene :D
quindi che faccio? mi porto avanti? ho visto che su bundle stars

https://www.bundlestars.com/en/game/shadowrun-dragonfall-director-s-cut

adesso e per i prossimi 12 giorni  lo tirano dietro a 2,99 :yes

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Selven se lo vuoi fare a me non dispiace, però tieni presente che

- Alla fine andresti a recuperare cosa? Un manuale di vent'anni fa per quattro termini? Sicuro valga la pena spenderci soldi?

- Anche se fosse, come ho già detto chiaramente su Facebook, in ogni caso saremmo io e calsipher a decidere caso per caso cosa accettare e cosa no.

Io come ho già detto apprezzo l'aiuto, però vorrei tu non ti facessi idee sbagliate a proposito.

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!


Register a new account

Login

Already have an account? Sign in here.


Sign In Now